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L'istmo tra la baia delle Favole e la baia del Silenzio forma uno dei paesaggi
più belli della Liguria, ed è il punto di origine dell'antica Segesta Tigulliorum,
l'attuale Sestri Levante, centro di primaria importanza per la Riviera, soprattutto
per la sua unanimemente riconosciuta bellezza (molti furono i poeti e gli scrittori
affascinati da essa). In qualche osteria tra i caruggi è ancora possibile bere
il vino bianco dal "pirone", tipico recipiente in vetro dal becco lungo e sottile.
L'istmo ha creato due baie, la "baia delle favole", e la "baia del silenzio":
La baia delle Favole fu chiamata così dallo scrittore danese Hans Christian Andersen:
ed è a lui che Sestri Levante ogni anno dedica un premio letterario per la letteratura
per l'infanzia. L' "isola" tra le due baie un tempo era isola davvero: l'istmo
si formò per l'accumulo dei detriti del torrente Gromolo, ed e´ qui che sorse
il primo nucleo abitato, testimoniato dalla chiesa di San Nicolò del XII secolo
e i resti della fortificazione eretta dai genovesi, inglobati dal 1925 nell'eclettico
castello Gualino, oggi albergo, dal cui torrione Guglielmo Marconi condusse importanti
esperimenti. Bella anche la basilica di Santa Maria di Nazareth, del XVIII secolo,
dall'interessante pronao neoclassico: all'interno una pregevole tela di Domenico
Fiasella. Meritano un'escursione punta Manara, punta Baffe e monte Castello, al
centro di una macchia mediterranea, la frazione di Santa Vittoria di Libiola con
le antiche miniere di ferro, l'antichissima pieve di Santo Stefano al Ponte.
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